Che sia di destra o di sinistra, gran parte della gente non sa far altro che lanciare critiche a tutto spiano al Governo di parte opposta alla sua fede politica. E' vero che oggi anch'io, a soli 21 anni, sono stanca di un Paese che non è come dovrebbe essere, ma noi stessi dovremmo per lo meno imparare a muovere delle critiche costruttive, al proporre delle soluzioni, almeno sul piano teorico, visto che per quanto riguarda l'Italia, gli istituti di democrazia diretta non hanno una funzione reale di alternativa alle decisioni governative.
Non lamentiamoci di uno Stato corrotto, se, a partire dalle amministrazioni locali, tanta gente è solo capace di votarti per conquistare il diritto di ricattarti una volta ottenuta una carica. Eleggiamo i nostri rappresentanti, ed esigiamo di essere rappresentati, con rispetto dei nostri diritti e garanzie costituzionali.
Al Governo pullulano una serie infinita di leggi ad personam, ma quante volte un cittadino si è aspettato un favore, lo ha richiesto, ha domandato una "spinta" e poi è andato in giro lamentando uno Stato corrotto, un mondo di raccomandati, un disdegno per i favoritismi o peggio ancora per l'italiano nepotismo.
Dobbiamo esigere equità e giustizia da noi stessi in primo, se la esigiamo poi dai piani più alti e dagli altri in generale!